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Torre Nasparo

 

Torre Nasparo (o torre de Lissano) è un'opera di fortificazione e di difesa della costa adriatica salentina, fu edificata nel 1565, durante la dominazione spagnola. Da un documento conservato nell'Archivio di Stato di Napoli si apprende che il primo torriero della torre Nasparo fu il caporale spagnolo Gio. Martinez, nominato nel 1583. Nel corso dei secoli ha assunto diverse denominazioni: Figiano, Lizzano, Lissiano, Naspade, Naspre, Naspere, Torre di Naspre, Torre de Naspre, Naspara ed infine Nasparo.

 

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Tiggiano

 

Tiggiano è un piccolo centro situato a Sud di Lecce e dista dal capoluogo circa 55 Km.; ha un'economia imperniata sull'agricoltura e sull'allevamento. Ha causa di condizioni economiche molto scarse, è uno dei paesi più sensibili al fenomeno dell'emigrazione Tiggiano ha sicuramente origini romane, e perché sembra sia stata fondata da un centurione romano, e perché l'immagine di Giano che appare sull'arma civica evidenzia la professione di un antico culto latino. Il paese, inizialmente molto piccolo, si accrebbe, ma non più di tanto, quando vi si stabilirono gli scampati alla distruzione del Casale di Valiano che si trovava tra Tiggiano e la contrada Gonfalone. Durante il lungo periodo delle invasioni dei barbari, subì quasi certamente angherie, soprusi e distruzioni, perché nel 1532 si contavano, nel paese, non più di 50 fuochi (famiglie).
 

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Torre Specchia Grande

 

Torre Specchia Grande è una torre costiera del Salento situata nel comune di Corsano a 127 m s.l.m. Sorge su un promontorio roccioso caratterizzato da pendii ripidi terrazzati con muretti a secco e ricoperti da arbusti, macchia mediterranea e alberi di ulivo. La torre è un'opera di fortificazione voluta da Carlo V per difendere il territorio salentino dagli attacchi dei Saraceni. Edificata nel 1584, consta di un solo piano di forma troncoconica, corrispondente al basamento originario, di una scala in muratura a ridosso della parete esterna e di un cordolo aggettante, che originariamente divideva la base dal piano superiore.
Negli anni della Seconda Guerra Mondiale, date le sue dimensioni, il buono stato di conservazione e la posizione più arretrata rispetto a quella delle altre torri, Specchia Grande fu rimaneggiata e utilizzata come deposito e avamposto bellico. Negli anni '70 del XX secolo ospitò per brevissimo tempo un ristorante.

 

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Marina di Guardiola

 

 

Sul litorale di Corsano c'è Guardiola, piccola località balneare all'ombra di Torre Specchia Grande, strategico punto d'avvistamento sorto nel 1584, oggi circondata da una rigogliosa vegetazione, che segna il passo verso una dolce discesa, con un chiosco bar che invita a fermarsi sulla meravigliosa scogliera che qui si fa più bassa, digradando verso il mare: agevole il parcheggio, incanta la vista del paesaggio e la nuotata è piacevole, sullo sfondo del Canale del Rio, anche per i piccini. Da qui, un percorso trekking senza grandi difficoltà conduce al Giardino del Diavolo, adatto al bagno ma più impegnativo.

 

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Canal del Rio Guardiola

 

Il Canale del Rio è un’insenatura naturale dal fascino incontaminato, le cui rocce aspre e frastagliate custodiscono uno specchio d’acqua cristallina. Una leggenda molto suggestiva è legata alle origini di questo luogo. Secondo una prima fonte popolare un vecchio principe, noto per la sua crudeltà verso il popolo e per gli assassini di cui si era macchiato, desiderava avere una vista sul mare dalla finestra del suo castello.
Decise così di evocare alcuni diavoli attraverso il Libro del Comando ( testo che conteneva formule capaci di richiamare alla vita gli spiriti maligni) per affidare loro questo gravoso incarico. I diavoli iniziarono a scavare la roccia ma non portarono mai a termine questa impresa a causa della prematura distruzione del Libro del Comando che determinò anche la scomparsa delle presenze demoniache. Ancora oggi gli abitanti del luogo affermano che il canale del Rio è stato scavato dal diavolo in una sola notte!

 

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Marina di Novaglie

 

La località è stata abitata da tempi antichissimi come testimoniano numerose grotte adibite a laure basiliane nel medioevo e a rifugio per i pescatori più recentemente. L'esistenza di alcune sorgenti di acqua dolce fece di Novaglie una località strategica per i pirati Saraceni che vi si recavano per rifornirsi. Nel XVI secolo, proprio per contrastare i Saraceni, venne costruita la Torre del Porto, oggi ridotta ad un ammasso di detriti. 
Fin dall'antichità la costa di Novaglie è stata utilizzata come punto d'attracco per navi e barche, come testimonia il toponimo Porto Vecchio dato al tratto di costa più a Nord-est. Durante la Seconda Guerra Mondiale le scogliere di Novaglie furono utilizzate come avamposto tattico per le osservazioni marittime; è ancora oggi visibile una torretta in pietra utilizzata dai soldati per scrutare il mare. 

 

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Grotte delle Cipolliane

 

Si tratta di un complesso di due grotte dalla particolare caratteristica di avere due camere, una a livello del mare e l'altra a essa immediatamente sovrapposta. Singolarmente, esse vengono chiamate Grotta del Presepe (poiché la sua camera superiore evoca la grotticella di un presepe) e Grotta dell'Elefante (a causa di una formazione rocciosa simile ad un elefante). Quest'ultima è molto importante per il rinvenimento al suo interno di un ciottolo intagliato da mano umana risalente al paleolitico e oggi esposto al Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie.

 

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Ciolo

 

Canalone del Ciolo, è una profonda gola prodotta dall'azione erosiva dell'acqua nel suo percorso verso il mare. Il nome deriva dalle gazze ladre, dette Giole o Ciole nel dialetto salentino, che abitavano il canale. Si presenta come un profondo canyon, delimitato da alte e ripide pareti calcaree ricche di grotte, che delimita una piccola spiaggia ghiaiosa e una stretta insenatura. L'alto costone roccioso è ricoperto dalla vegetazione sempreverde della macchia mediterranea e da piante autoctone come il fiordaliso di Leuca e alcune specie di orchidee selvatiche. Sui costoni del canalone vi è la presenza di numerose grotte, protagoniste di ritrovamenti fossili e ceramici risalenti al Neolitico e al Paleolitico. Le pareti calcaree sono meta ideale per gli appassionati di arrampicata sportiva.

 

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